Pinza

Pinza

Porzioni

8

persone
Preparazione

30

minuti
Cottura

60/90

minuti


La Pinza, in dialetto Veneto “Pinsa”, è un dolce rustico molto antico.

Fino alla metà del 1900 era preparata con un mix di farine, frumento e granoturco, a cui venivano uniti fichi, uvetta e noci;  l’impasto così ottenuto, veniva avvolto solitamente in foglie di verza e cucinato  sotto la cenere del focolare. Una volta pronta, la pinza veniva lasciata raffreddare, quindi tagliata e servita in piccoli tranci.

Oggigiorno, quest’ottimo dolce viene consumato principalmente nella stagione autunnale/invernale ed in particolare è tipica tradizione veneta gustarlo durante i falò dell’epifania, ottimamente accompagnato da Vin Santo o da un passito liquoroso.

Una declinazione all’antica ricetta è rappresentata dalla “pinza di pane”, preparata dalle nostre nonne e comune in varie regioni del nord Italia, con piccole varianti sul tema.  Come si evince, l’impasto permette di riutilizzare il pane raffermo amalgamandolo agli altri classici ingredienti.

Ingredienti

  • 70 g uvetta

  • 50 g fichi secchi

  • 2 mele

  • 2 cucchiai di semi di finocchio

  • 1 arancia

  • 50 g margarina

  • 130 g zucchero

  • 50 g pane raffermo

  • 300 ml latte

  • 250 g farina

  • 30 g farina di mais gialla

Procedimento

  • Rompere a pezzi piccoli il pane raffermo e metterlo in ammollo con il latte.
  • In una ciotola capiente mettere i fichi secchi a tocchetti, l’uvetta, le mele a cubetti piccoli, i semi di finocchio, il succo dell’arancia e la sua buccia a pezzettini.
  • Aggiungere la margarina morbida, lo zucchero, il pane con il latte, la farina e la farina di mais e mescolare bene.
  • Composizione:
  • Versare il tutto in una pirofila grande rivestita di carta forno.
  • Infornare a 170° per 1 ora e mezza circa. (La cottura varia per ogni tipologia di forno).

Consigli

  • A piacere si possono aggiungere pinoli ed omettere i semi di finocchio.
  • Se la superficie della pinza inizia a seccare, si può ultimare la cottura coprendola con un foglio di carta forno.

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