Pan del Doge

Pan del Doge

Porzioni

8

persone
Preparazione

20

minuti
Cottura

35

minuti


Il Pan del Doge, detta anche “pagnotta del doge”,  deve origini e nome al doge  di Rovigo Silvestro Valier o Valiero (1630-1700). Egli, nel suo palazzo Ca’ Patella a Rovigo, amava organizzare lussuosi banchetti in cui venivano largamente consumati i prodotti della sua terra ed in cui non mancava mai questo dolce a degna chiusura  del pasto.    Si trattava di un pan dolce lievitato a forma di pagnotta , addolcito ed arricchito con frutta secca, vino bianco, miele e burro.
La ricetta originale prevedeva lunghi tempi di realizzazione dovuti ad una doppia fase di lievitazione,  ovvero quella del pre-impasto di ben 12 ore e poi un’altra dopo aver incorporato la frutta; a cottura ultimata, il dolce veniva immerso nel burro fuso e ricoperto completamente di zucchero.
Ad oggi,  la ricetta è molto più veloce e semplificata.
Il Pan del Doge può essere accompagnato da un vino passito con buona gradazione oppure da un buon moscato.
Curioso il detto nostrano “ Pan e nose, magnar da dose!”, ovvero pane
con le noci, mangiare da doge.

Ingredienti

  • 150 g burro

  • 100 g zucchero

  • 3 uova

  • 1 pizzico di sale

  • 1 cucchiaio di miele

  • 1 cucchiaio di grappa

  • scorza di 1 arancia bio

  • 100 g uvetta

  • 30 g noci

  • 30 g mandorle

  • 30 g nocciole

  • 10 g pinoli

  • 250 g farina

  • 1 cucchiaino di lievito

Procedimento

  • In una ciotola con le fruste elettriche lavorare il burro morbido con lo zucchero per 5 minuti.
  • Aggiungere le uova, il sale, il miele, la buccia d’arancia, la grappa e mescolare bene.
  • Ridurre in pezzetti grossolani la frutta secca ed inserirla al composto.
  • Infine aggiungere con l’aiuto di una spatola la farina ed il lievito ottenendo un composto piuttosto morbido.
  • Composizione:
  • Versare il tutto in una tortiera foderata di carta forno.
  • Cuocere a 180° per 35 minuti circa, fare la prova dello stecchino.

Consigli

  • Si conserva tranquillamente per più giorni chiuso in una campana di vetro.
  • A piacere per renderlo più sfizioso si possono aggiungere dei pezzetti di cioccolato ed omettere la frutta secca meno gradita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.